30/01/2012
Bugia
Bugia
di Alessandro Cavaliere

Potrei ricordare ogni momento a modo mio,
stringere a me ogni istante, così, falsamente,
fissare la tua immagine nella mia memoria
in maniera che sembri esattamente
quel volto che ho immaginato su di te,
ma sarebbe tutto una ridicola bugia.
L'amore ha varie proprietà piccola
tra queste:
quella di darti ciò che vuoi
con il poco che ti getta davanti agli occhi,
per poi ricordarti di quanto sei stato sciocco
a credere alla sua innocente bugia,
perché non è l'amore a ferirci,
l'amore è solo un bambino capricioso,
a ferirci sono le nostre pretese
il nostro non accettare la realtà
che spesso non è simile ai nostri sogni.
E i giorni si assottigliano come fogli
di un libro che non apri più,
ma ciò che non butti via
rimane a prender polvere
e resta lì per ferirti un giorno
quando sei debole
e quella bugia
ti sembra una possibilità che hai smarrito.
Sorrido piccola perché ricordo
il dolce veleno dei nostri giorni
quelli che non potranno mai sottrarci,
quelli che ne la tua meschinità
e ne la mia codardia
potranno cancellare
anche se negheremo
a noi stessi ogni momento
anche se vivremo un'altra bugia
e tutto ci sembrerà cemento
nella memoria.
E i giorni si assottigliano
come foglie d'autunno
che testarde pretendono
di resistere al loro consumarsi
come polvere durante l'inverno,
ma ciò che marcisce
non scompare veramente
qualcosa sopravvive
e si ricolora durante
il sopraggiungere della primavera.
Potrei mentire a me stesso
e credo di essere abile in questo,
ma non mi va di farlo
guardo l'amore giocare
come un bambino
e mi diverto in attesa
di qualche sua altra bugia,
mentre comprendo che l'immagine di te
che mi si disegna davanti
appartiene già ad un'altra,
così sospiro e chiudo gli occhi stanco.
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27/01/2012
Ars Retorica
Ars Retorica
di Restless
La retorica è una disciplina antica che ci da la possibilità di organizzare un discorso in modo efficace. Nacque nel V secolo a.C., i primi maestri di quest'arte furono Empedocle d'Agrigento e Corace, i quali avevano stabilito le parti essenziali di un discorso da tenere in pubblico:
"esordio - realazione dei fatti - argomentazione o prova - disgressione - epilogo".
Maestro di questa tecnica fu Cicerone che detto le regole fondamentali della retoria:
a) Trovare cosa dire: Commuovere - Convincere. (Inventio)
b) Disporre in ordine ciò che si è trovato: esordio - relazione dei fatti - argomentazione - disgressione - epilogo. (dispositio).
c) Dare forma linguistica alle idee: scelta delle parole - ordinamento delle parole (elocutio).
d)Studiare il discorso a memoria. (memoria)
e) Recitare il discorso. (actio)
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27 gennaio il giorno della memoria
27 Gennaio il Giorno della Memoria
di Mithril
Oggi ricorre il giorno della memoria per le vittime della shoah (l'eccidio degli ebrei avvenuto durante le pagine nere della seconda guerra mondiale). Oggi si ricordono quelle vittime innocenti, vittime della mostruosità che solo l'uomo può raggiungere. La seconda guerra mondiale è stato uno dei momenti più bui della storia umana, ricordare quei morti serve a ricordarci quanto possiamo diventare crudeli e lasciare all'oscurità le nostre anime. Ricordare quei morti ci serve per comprendere quanto la mancanza di empatia possa generare dei mostri, quanto l'odio generato dalla paura del diverso possa generare orrore. Quell pagine sono scivolate via sotto altre pagine di storia che l'uomo ha scritto, purtroppo, non sempre l'uomo ha rammentato quanto sia facile ricadere in quell'odio che ha generato la Shoah, che ha generato milioni di morti tra civili e militari, tra altre vittime dell'odio nazista. Altre piccole e grandi tragedie sono successe da quei giorni. Altre vittime si sono aggiunte alla conta dell'assurdo di cui l'umanità è capace. In questi giorni spesso si usa molta retorica, si vedono spuntare foto di un giovane papa vestito con la divisa della gioventù hitleriana, dimenticando che i bambini tedeschi erano costretti a partecipare a quel mondo di assurdo idealismo e idiota dottrina, circolano altre assurdità che fanno capire quanto è rischioso confondere la storia e quanto l'orrore sia spesso figlio dell'ignoranza. Per questo Mithril vi invita ad informarvi a capire, non solo a gurdare film o a commuoversi con facilità davanti alle foto delle vittime. Queste vittime come tutte quelle dell'assurdo meritano un po' più di attenzione, meritano un po' del nostro tempo, informiamoci. Perché solo la conoscenza può fugare l'assurdo, dissipare le paure e creare un futuro dove certe mostruosità siano solo un ricordo e non una pagina di storia presente.
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26/01/2012
Scrittura Creativa: Teatro spazio e tempo
Scrittura Creativa: Teatro spazio e tempo
di mithril
Vediamo ora cosa si intende per spazio e tempo nella scrittura teatrale. La drammaturgia è la base primaria della scrittura teatrale, cosa intendiamo per drammaturgia: la capacità del testo di contenere in sé tutto quanto può servire all'articolazione scenica del racconto. Il teatro è capace di condensare un'intera vita in poche scene seguendo le indicazioni fornite da Aristotele sulle unità di luogo, di tempo e di azione. Bisogna durante la stesura di un testo teatrale tener conto di queste tre unità:
1) Tempo dell'ambientazione: Un'opera teatrale che si svolge in epoca romana non sarà uguale a quella svolta in epoca moderna.
2) Tempo Reale: Qui si decide la durata effettiva del testo.
3) Tempo della storia: Un esempio d'autore, Filumena Marturana, in cui la storia si svolge nell'arco di interi decenni.
4) Tempo Drammatico: La condensazione nei tempi della rappresentazione teatrale dei cambiamenti di personalità, prese di coscienza e quant'altro serva a rendere la storia comprensibile ed efficace.
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25/01/2012
Conrad
UNO SGUARDO SU JOSEPH CONRAD
di Mithril
Joseph Conrad (Berdicev, Ucraina 1857 - Bishopsbourne, Kent, 1924) era lo pseudonimo di Teodor Jozef Konrad Korzeniowski. Lo scrittore rimase orfano in giovanissima età e fino ai 17anni studio nella città di Cracovia, sotto la tutela di uno zio, poi si trasferì a Marsiglia dove per assecondare la sua passione per il mare si imbarcò come semplice marinaio. Questa sua esperienza in mare durò oltre vent'anni, prestando servizio prima nella marina francese e poi in quella britannica. Quando lasciò la marina il suo grado era capitano di lungo corso. La sua esperienza di marinaio gli fu molto utile nella sua carriera letteraria. Prediligeva i mari dell'arcipelago malese. Il suo primo romanzo fu "La Follia di Amayer, del 1895. Seguono "Un Reietto delle isole (1896). "Il Negro del Narcissus", 1898", Lord Jim (1900). La sua produzione letteraria è anche molto ricca di racconti, come Gioventù (1902), Cuore di Tenebra (1902), Racconti di mare e di costa (1912). La sua produzione letteraria è stata molto vasta, e oltre ad argomenti che vedevano il mare come centro di molte sue opere.
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24/01/2012
Nel Buio della Notte
Nel Buio della Notte
lacrimasolitaria
Nel buio della notte ritrovai i tuoi occhi, soli, aggressivi, terrificanti e meschini. In quell'attimo ebbi paura, ti disprezzai, poi però compresi che era solo un riflesso di te, un riflesso di ciò che avevi lasciato nel mio cuore. Compresi in quell'istante che le persone che ci fanno paura a volte quando i sogni ci traghettano verso di loro, nel buio della notte, hanno tutte un'espressione simile al male che c'hanno lasciato dentro.
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23/01/2012
Scrittura Creativa: Le domande Fondamentali
Scrittura creativa: Le Domande Essenziali
di Mithril

Per chi intraprende “l'avventura letteraria” è fondamentale impadronirsi di una buona tecnica di lettura. Infatti, se per gli sportivi l'esercizio fisico è fondamentale per la riuscita della loro attività agonistica, uno degli strumenti di “allenamento” dello scrittore è la lettura. Scrivere e leggere sono due attività che non possono essere scorporate, non esiste scrittore che non sia anche un lettore. Purtroppo al giorno d'oggi molti si improvvisano scrittori senza essere dei lettori, ma evitando la polemica e la critica che questa cosa inevitabilmente suscita in ogni amante della buona letteratura, consigliamo a chi vuole iniziare a scrivere di affiancare l'attività di scrittura a quella di lettura. La lettura attiva richiede due domande fondamentali, Che cosa? E Come?. Che cosa sta cercando di dire l'autore e che cosa riusciamo a percepire in questa lettura? Che cosa e come ci colpisce maggiormente? Come l'autore riesce a dire senza dire, ovvero a metterci davanti agli occhi il suo messaggio anche senza enunciarlo esplicitamente? Come ci coinvolge nella lettura? Queste domande sono fondamentali per una lettura attiva che ci arricchisca e ci riveli i segreti di un'opera.
(post ispirato dalla lettura del manuale di scrittura creativa: Scrivere - Fabbri Editore)
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22/01/2012
Uno sguardo breve sull'Illuminismo
Uno sguardo breve sull'Illuminismo
di Mithril
L'illuminismo ha dominato la cultura ed il pensiero del settecento, questo movimento di idee così complesso e fondato sulla fiducia nelle capacità dell'essere umano di conoscere la realtà attraverso la razionalità ha cambiato in modo irreversibile la società umana. Il nome deriva dai lumi della ragione, forza chiamata a liberare l'umanità dall'oscurità e dell'ignoranza caratterizzate dalla superstizione e dalle idee antiquate che opprimevano l'essere umano limitandone le libertà personali e culturali. La Francia fu la patria di questo movimento che pian piano si diffuso poi in tutto il resto d'Europa.
Il filoso tedesco Kant diceva:
L'illuminismo è l'uscita dell'uomo dallo stato di minorità che egli deve imputare a se stesso. Minorità è l'incapacità di valersi del proprio intelletto senza la guida di un altro... Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligeza. E' questo il motto dell'Illuminismo".
A questo movimento si deve la diffusione della cultura a più strati sociali, l'avanzata del progresso tecnologico e del metodo scientifico e il ridimensionamento del potere e dell'influenza religiosa sull'uomo che diventa il centro del mondo e padrone del proprio destino. Si deve all'Illuminismo la nascita della prima raccolta di idee e cultura l'Enciclopedia, l'opera in 17 volumi di testo e 11 tavolette, fu pubblicata a Parigi a partire dal 1751 e vi colaborarono le menti più brillanti del movimento. Con quest'opera l'Illuminismo si prefigge l'obiettivo di diffondere e illustrare tutte le conoscenze umane e di fornire i principi basilari di ogni scienza.
Tra i maggiori esponenti di questo movimento sicuramente vi fu il filosofo francese Voltaire.
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17/01/2012
cose importanti
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16/01/2012
Scrittura Creativa: Ispirazione e altri ingredienti
Ispirazione e altri Ingredienti
di Mithril

Scrittura Creativa
La scrittura è una passione che muove tante persone a fissare su un foglio di carta i propri pensieri, sogni e parole. Queste cose poi mutano in versi, personaggi e storie che entrano a far parte di quell'universo letterario che è in ogni artista che si dedica a questa meravigliosa arte. La scrittura però è un'arte molto complessa e non vive solo di ispirazione, l'idea che molti hanno dello scrittore immerso nella sua ispirazione che scrive capolavori così come se questi uscissero già perfetti come sotto dettatura di una magica musa che sussurra all'orecchio del fortunato artista quell'opera fenomenale è fondamentalmente sbagliata. La scrittura e le opere che ne derivano si nutre di ispirazione, ma è forgiata da un duro lavoro. Uno scritto, che possa essere considerato un'opera degna di essere letta e vissuta da altri che non siano il suo creatore, ha bisogno di un lavoro di revisione e di ricerca molto accurati. Noi di Mithril vogliamo percorrere con voi i vari passaggi che consentono ad uno scrittore di poter iniziare e soprattutto completare al meglio la sua opera. Quanti iniziano un romanzo che per anni li tormenta senza mai riuscire neanche a completarne la bozza? Molti, vediamo come si può arrivare alla parola fine in modo che la frustrazione della pagina bianca non ci assalga e ci levi la gioia che dona scrivere.
"Il Compito che mi spetta e che cerco di assolvere è di riuscire, col potere della parola scritta, a farvi udire, a farvi sentire... di riuscire, soprattutto a farvi vedere" Joseph Conrad.
"Non si scrive perché si vuol dire qualcosa; si scrive perché si ha qualcosa da dire". Scott Fitzgerald.
La prima cosa che uno scrittore deve possedere è l'idea, qualcosa da dire, insomma, trovato questo primo ingrediente dobbiamo imparare a far vedere a chi ci legge quello che abbiamo da dire.
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