08/05/2012

Definizione di Poesia e di Arte Poetica - Coleridge

Definizione di Poesia e di Arte Poetica

di S.T. Coleridge

 

Uno stralcio di ciò che pensava della poesia un grande della letteratura Mondiale

 

col.jpg"Lo scopo immediato della poesia può essere la comunicazione di verità; sia di verità assolute e dimostrabili come nelle opere scientifiche, sia di fatti di cui si ha esperienza e ricordo come nella storia. Dalla realizzazione di un fine può scaturire un piacere inteso nel senso più alto e duraturo del termine, ma non  è questo il fine immediato. In altre parole la comunicazione di piacere può essere lo scopo immediato, tuttavia nel caso in cui il fine ultimo sia la comunicazione di verità, sia morale che intellettuale, questa distinzione determina il  carattere dell'autore e non il genere a cui l'opera appartiene [...]
Ma la comunicazione di piacere può essere l'obiettivo immediato di un'opera senza metro; e si può raggiungere questo obiettivo a un livello molto elevato, come nei romanzi e nei racconti. Sarebbe dunque, semplicemente l'aggiunta del metro, con o senza rima, a qualificarli come poesia? Bisogna rispondere che niente può piacere durevolmente se non contiene in sé la ragione del suo essere piacevole, e non altrimenti. Se si introduce il metro, tutte le altre parti della composizione vanno adeguate a questo [...]
Dunque la definizione finale, così desunta, può essere espressa nel seguente modo: una poesia è una composizione che si differenzia dall'opera scientifica, proponendosi come proprio oggetto immediato il piacere e non la verità,; e si distingue da tutti gli altri generi (aventi in comune con esse questo obiettivo) poiché si propone di trarre diletto dal tutto e nello stesso tempo un piacere singolare da ogni parte che la compone. Chiedere cosa sia la poesia è quasi come interrogarsi su cosa sia un poeta, essendo la risposta alla prima domanda implicita nella soluzione dell'altra. Si tratta infatti di una distinzione derivante dallo stesso genio poetico, che rinvigorisce e trasforma le immagini, i pensieri e le emozioni nella mente del poeta. Il poeta, assunto nella sua perfezione ideale, pone in attività l'intera anima dell'uomo subordinando reciprocamente le sue facoltà, secondo la loro importanza e dignità. Egli diffonde un tono e uno spirito di unità che amalgama e (per così dire) fonde l'una nell'altra, in virtù di quella forza sintetica e magica a cui abbiamo attribuito unicamente il nome di immaginazione. Questa forza, suscitata dalla volontà e dall'intelletto e da loro tenuta sotto controllo in modo fermo, anche se mite e poco evidente [...] si rivela attraverso l'equilibrio o la riconciliazione di qualità opposte o discordanti; l'identità con la differenza, il generale con il concreto, l'idea con l'immagine, il particolare con il rappresentativo, la novità e la freschezza con ciò che è conosciuto e familiare, uno straordinario stato emotivo con uno straordinario stato distensivo, il giudizio sempre attento e il saldo autocontrollo con l'entusiasmo e il sentimento profondo e ardente; e mentre questa forza amalgama e armonizza naturale e artificiale, ancora subordina l'arte alla natura, il procedimento alla materia e la nostra ammirazione per il poeta alla nostra attrazione per l'arte poetica. [...]
infine il BUON SENSO è il CORPO del genio poetico, la FANTASIA il suo ABITO, il MOVIMENTO la sua VITA e l'IMMAGINAZIONE la sua ANIMA, che è in ogni elemento, e tutti li organizza in un'unità razionale è incantevole.
(tratto da Definizione di poesia e di arte poetica", in Passione poetica a cura di Tomaso Kemeny, trad. Laura Rezzaghi, SE, !986)

08/06/2011

Poesia: Epigramma

L'epigramma

 

La brevità è la carateristica principale dell'epigramma. I toni sono concisi, aforistici, di denuncia o sarcastici spesso la conclusione è sorprendente. In alcuni epigrammi si può trovare anche contenuti marcatamente erotici. Questo tipo di poesia ha una storia molto longeva ed è stata utilizzata anche ai giorni nostri.

 

vi proponiamo alcuni esempi di Epigrammi:

 

In questo mondo colpevole, che solo compra e disprezza, il più colpevole sono io, inaridito dall'amarezza.

Pier Paolo Pasolini (19922 - !975)

 

La puttana

Sono vecchia, sono stanca, è finita.

Moravia: Farò un romanzo della tua vita.

Sei Contenta? Che Vuoi? Che ti manca?

Ennio Flaiano (1910 - 1972)

 

31/05/2011

I Ragazzi Che Si Amano

I ragazzi che si amano

I ragazzi che si amano si baciano in piedi
Contro le porte della notte
E i passanti che passano li segnano a dito
Ma i ragazzi che si amano
Non ci sono per nessuno
Ed è la loro ombra soltanto
Che trema nella notte
Stimolando la rabbia dei passanti
La loro rabbia il loro disprezzo le risa la loro invidia
I ragazzi che si amano non ci sono per nessuno
Essi sono altrove molto più lontano della notte
Molto più in alto del giorno
Nell'abbagliante splendore del loro primo amore.

Jacques Prevert

 

breve biografia:

Poeta francese (1900 - 1977). Nasce a Neuilly-sur-Seine. Ha partecipato al movimento surrealista, e si avvicino al marxismo. Nella sua carriera di letterato si dedico anche alla realizzazione di soggetti e sceneggiature di film, tra i registi con cui collaborò figurano M. Carné.  Nel 1928 si discosta dai surrealisti  e inizia a frequentare il Groupe Octobre, una compagnia teatrale di sinistra. Il suo successo è legato soprattutto alla produzione poetica. La sua popolarità arrivò con la raccolta Parole (1946), a questa raccolta fecero seguito Spettacolo (1951), La pioggia e il bel tempo (1955), Storie e altre storie (1963), fatras (1966). Kosma musicò alcune delle sue poesie. Il suo stile è molto vicino alla quotidianetà e al linguaggio parlato. Prevert ha saputo esprimere nella sua poesia sentimenti come l'amore, la libertà e il sogno. Muore a Parigi nel 1977.

11/05/2011

Tracce di Poesie

Estratto dal "Dialogo sulla poesia" di Friedrich Schlegel (Edizione Einaudi 1991)


Con vincoli indissolubili la poesia avvicina e lega d'amicizia tutti i cuori che la amano.  Nulla conta se essi cercano poi nella vita le cose più diverse, se l'uno interamente  disprezza quanto l'altro ha di più sacro, se si misconoscono, se non si intendono, se restano l'un l'altro eternamente estranei. In questa regione un superiore potere magico li unisce e li pacifica; ogni musa cerca e trova l'altra, e tutti i fiumi della poesia confluiscono nell'immenso mare universale.
La ragione è una, e in tutti la medesima. Ma ogni uomo, proprio come ha una sua natura e un suo amore, porta in sé una poesia a lui peculiare, che egli è quello che è e che qualcosa di primigenio si cela in lui da sempre. Nessuna critica può e deve spogliarlo della sua essenza più vera, della sua forza più intrinseca per ridurlo, depurandolo, a una generica immagine senza spirito e senza significato, come si sforzano di fare i pazzi che non sanno quel che vogliono. Ma la nobile scienza della vera critica deve, questo sì, insegnargli come formare sé in se medesimo; deve soprattutto insegnargli a cogliere in tutta la sua forza e pienezza
classica ogni altra autonoma forma di poesia, affinché la fioritura e l'intima sostanza di spiriti differenti dal suo si facciano nutrimento e seme per la sua fantasia. Mai lo spirito che conosce le orge della vera poesia si spingerà fino al termine di questa via, né si illuderà di esservi giunto, perché mai potrà placare un desiderio che si rigenera in eterno dalla pienezza del suo stesso appagamento.
Smisurato ed inesauribile è il mondo della poesia, come smisurata ed inesauribile è la ricchezza, profusa dalla natura vivificatrice, di piante, animali e organismi di ogni specie, forma e colore. Neppure lo spirito più grande potrà facilmente abbracciare tutte quelle opere dell'arte o quei prodotti della natura che hanno forma e nome di poesia. E che cosa sono essi di fronte a quella poesia priva di forma e di coscienza che si muove nella pianta, risplende nella luce, sorride nel bambino, balena nel fiorire della giovinezza, arde nel petto innamorato delle donne? Qiesta è la poesia prima e originaria, senza la quale certamente non esisterebbe poesia delle parole.