26/01/2012
Scrittura Creativa: Teatro spazio e tempo
Scrittura Creativa: Teatro spazio e tempo
di mithril
Vediamo ora cosa si intende per spazio e tempo nella scrittura teatrale. La drammaturgia è la base primaria della scrittura teatrale, cosa intendiamo per drammaturgia: la capacità del testo di contenere in sé tutto quanto può servire all'articolazione scenica del racconto. Il teatro è capace di condensare un'intera vita in poche scene seguendo le indicazioni fornite da Aristotele sulle unità di luogo, di tempo e di azione. Bisogna durante la stesura di un testo teatrale tener conto di queste tre unità:
1) Tempo dell'ambientazione: Un'opera teatrale che si svolge in epoca romana non sarà uguale a quella svolta in epoca moderna.
2) Tempo Reale: Qui si decide la durata effettiva del testo.
3) Tempo della storia: Un esempio d'autore, Filumena Marturana, in cui la storia si svolge nell'arco di interi decenni.
4) Tempo Drammatico: La condensazione nei tempi della rappresentazione teatrale dei cambiamenti di personalità, prese di coscienza e quant'altro serva a rendere la storia comprensibile ed efficace.
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11/01/2012
Teatro: Eduardo De Filippo
La Lezione di Eduardo De Filippo
dallo Staff
Eduardo De Filippo, Lezioni di teatro, Einaudi, 1986

"Non ci dobbiamo occupare di noi stessi: non è un'autoconfessione la commedia. Dobbiamo generalizzare quest'idea, o pretesto - chiamala come vuoi -, perché possa arrivare poi ad un pubblico. Vuoi dire che io, per quante commedie ho scritto, sono il protagonista di ogni lavoro perché io così sento? Non è vero. Io non sento come scrivo. Molti mi credono un succube perché spesso ho fatto dei personaggi da succube, ma non è così. Io sono un ribelle, però considero in certi momenti la situazione del succube. Studio quel problema, ma non sono così. Per arrivare al pubblico, la prima cosa è il distacco da quello che uno deve scrivere. Questo lo dico un po' a tutti, badate. E' il distacco dal pezzo che si scrive. Gli spunti, le situazioni da citare bisogna coglierli in giro con l'osservazione, ma con l'osservazione sugli altri e non su se stessi, sennò diventa un'autoconfessione ed ogni lavoro diventa monotono, triste anche a scriversi. Noi troviamo delle situazioni nella vita che differiscono dal nostro carattere e dal nostro temperamento; ed allora dobbiamo tratarla con tanto spirito di osservazione per comprendere un certo personaggio e descriverlo."
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