06/12/2011
Escursione sulla grammatica italiana 8
La derivazione mediante prefissi
la derivazione mediante prefissi (o prefissazione) consiste nel premettere alla radice di una parola un prefisso.
es: fare (ri-fare - dis-fare - stra-frare)
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Usare il dizionario
I prefissi e i suffissi
il dizionario registra tutti i prefissi e i suffissi e li illustra con opportuni esempi. Di Ciascuno segnala inoltre l'origine e il significato.
dis-(1) / Dis/ [ripete il pref. lat. separativo dis-; di origine ideur.] prefis. (forma ridotta s- in alcuni casi) che esprime valore negativo (disamare, disamore, disattento, discontinuo, diseducare, disonore) o indica disperazione, separazione (disgiungere,distrarre).
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20/07/2011
escursioni sulla grammatica italiana 7
Escursioni sulla grammatica Italiana 7
Spesso le parole sono collegate tra loro per il particolare significato che esprimono, esempio cane e gatto sono collegate perché descrivono entrambe un animale, così come chitarra e violino descrivono due strumenti musicali. Quindi il lessico è formato da una rete fittissima di collegamenti tra parole.
Ogni insieme di parole collegate tra loro per il particolare significato che esprimono costrituisce un campo semantico, cioè un campo di significato.
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04/07/2011
escursione sulla grammatica italiana 6
Escursione sulla Grammatica Italiana 6
La composizione delle Parole
La composizione delle parole è una procedura che si usa per unire due o più parole utilizzando parole già esistenti nella lingua in cui si usa questa pratica.
esistono vari gruppi di parole composte
parole composte: cassaforte (cassa + forte)
parola frase: guerra lampo (le parole qui non si legano al massimo si può usare un trattino tra loro vengono dette parole frase perché usando due semplici parole si condensa il significato di un'intera frase)
Parole macedonia:fanta(sia) + scienza = fantascienza (sono parole formate dall'unione di parti di due o varie parole)
Le Parole e il loro significato
cos'è il significato?
Il significato è l'insieme di informazioni che una parola ci trasmette.
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27/06/2011
escursioni nella grammatica italiana 5
Escursioni nella grammatica Italiana 5
La derivazione mediante prefissi
la derivazione mediante prefissi (o prefissazione) consiste nel premettere alla radice di una parola un prefisso.
es: fare (ri-fare - dis-fare - stra-frare)
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Usare il dizionario
I prefissi e i suffissi
il dizionario registra tutti i prefissi e i suffissi e li illustra con opportuni esempi. Di Ciascuno segnala inoltre l'origine e il significato.
dis-(1) / Dis/ [ripete il pref. lat. separativo dis-; di origine ideur.] prefis. (forma ridotta s- in alcuni casi) che esprime valore negativo (disamare, disamore, disattento, discontinuo, diseducare, disonore) o indica disperazione, separazione (disgiungere,distrarre).
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20/06/2011
un'escursione sulla grammatica italiana 4
Un'escursione sulla grammatica Italiana 4
La derivazione mediante suffissi e prefissi
L'utilizzo di suffissi e prefissi è il procedimento più diffuso per la formazione delle parole e, anche,, il più produttivo, perché consente alla lingua di accrescere, con poca fatica, il proprio patrimonio lessicale. Infatti, questa particolare tecnica di <<montaggio>> che prende il nome di derivazione è una fonte pressoché inesauribile di nuove parole.
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13/06/2011
Un'escursione Sulla Grammatica Italiana 3
Un'escursione Sulla Grammatica Italiana 3
Ora Vediamo la struttura delle parole
le parole sono costituite da una parte che si chiama radice ed una che si chiama desinenza
es:
cane radice (can) desinenza (e)
la radice esprime il significato della parola, mentre la desinenza il genere e il numero, nel caso dei verbi tra le altre cose anche la persona. (la desinenza può essere chiamata anche morfema morfologico - mentre la radice morfema lessicale).
una porola formata solamente da radice e desinenza vengono chiamate parole primitive.
prendiamo ora ad esempio un iinsieme di parole
fiore - fioraio - fioriera - inflorescenza
si noti che hanno tutti una radice comune fior ma con quealche differenza che poi espleta al significato della parola.
fiore è una parola primitiva radice fior desinenza e
fioraio
fior radice
ai suffisso
o desinenza
infiorescenza
in prefisso
fior radice
escenz suffisso
a desinenza
le parole formate con suffisi e/o prefissi si chiamano parole derivate
(gli elementi posti dopo o prima della radice di una parola e che ne modificano il significato si chiamano affissi o morfemi modificanti. In particolare, quelli che vengono posti dopo la radice si chiamano suffissi [dal latino subfixum <<posto dopo>>)
(mentre quelli posti davanti alla radice si chaiamo prefissi [dal latino praefixum, <<posto davanti>>])
Poi c'è il tema che nelle parole è tutta quella parte che viene prima della desinenza.
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07/06/2011
Un'escursione Sulla Grammatica Italiana 2
Un'escursione Sulla Grammatica Italiana 2
Le parole sono segni ed in esse possiamo distinguere due elementi, quello fisico e concreto (il significante) e un elemento mentale (il significato).
Il significante è l'insieme di lettere o suoni che compongono una parola es: cerchio /c/e/r/c/h/i/o le lettere che compongono questa parola e i loro rispettivi suoni si chiamano significante.
Il significato è naturalmente l'idea mentale della nota figura geometrica che quei suoni risvegliano nella nostra mente.
mentre il cerchio vero è proprio (cioè in questo caso la figura geometrica) cui sia il significante che il significato si si riferiscono si chiama referente del segno linguistico. E' un errore confondere il significato con il referente, perché uno è il concetto mentale della parola mentre l'altro è qualcosa di reale (cioè una figura disegnata su un foglio tangibile e visibile).
(il referente può anche non esistere concretamente quando è un oggetto o una manifestazione della nostra fantasia es un personaggio di una fiaba eccetera. Come può essere esistito nel passato si tenga presente in questo caso i personaggi storici).
Per concludere il discorso sulle parole, il rapporto che unisce il significato al referente è del tutto arbitrario, infatti, la parola cerchio non trova nessuna ragione di carattere naturale o logica per cui essa sia riferita alla nostra idea mentale di cerchio. Infatti, essa è il risultato di una convenzione, accordo stipulato tra i parlanti. In pratica è noto a tutti colore che usano quel segno linguistico per comunicare.
Questa cosa che puà sembrare strana per l'acquisizione automatica che diamo alle parole è dimostrata dal fatto che per ogni oggetto esiste una parola diversa (quindi accordo diverso) per ogni lingua parlata.
L'insieme di parole costituiscono un codice (lingua)
il codice della lingua è il più potente mezzo di comunicazione esistente, perché è semplice, duttile e riesce con esigue combinazioni a esprimere sia concetti semplici che complessi.
La lingua italiana utilizza solo poco decine di segni, più precisamente di segni fonici. Per segno fonico intendiamo i suoni che vengono articolati mediante gli organi della fonazione, cioè polmoni, laringe, corde vocali, la cavità della bocca, le labbra, la lingua, i denti e le cavità nasali.
Questi suoni vengono detti fonemi dal greco phoné [suono]. I fonemi sono riprodotti nel linguaggio scritto con le lettere dell'alfabeto chiamate grafemi da greco gràphein [scrivere].
In italiano se ne contano meno di 30.
nel codice della lingua i fonemi sono l'unità più piccola.
i fonemi si combinano per formare parole, le parole per formare frasi, le frasi per formare periodi e i periodi per formare dei testi.
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30/05/2011
Un'escursione Sulla Grammatica Italiana 1
Un'Escursione Sulla Grammatica Italiana
In questa categoria faremo un piccolo studio della grammatica italiana, parlando un pò di tutto. Riflettendo sul significato delle parola e su come sia più soddisfacente riuscire a trarre il meglio da esse con l'uso della grammatica.
1) Cos'è una lingua
Ogni popolo ha la sua lingua: parla e scrive utilizzando il linguaggio verbale che è il linguaggio, umano per eccellenza, quello più importante, più ricco, più efficace e, quindi, più utile per comunicare qualsiasi tipo di informazione, di pensiero o di messaggio. Ma che cos'è propriamente una lingua? Potremmo rispondere che una lingua è la realizzazione pratica del linguaggio verbale, cioè della capacità dell'uomo di comunicare attraverso le parole. Così, ad esempio, è una lingua il latino, cioè la lingua in cui, tra il VIII secolo a.C. e il V secolo d.C, i Romani hanno realizzato, in stretto rapporto con le loro origini, con le alterne vicende della loro storia e con le loro esprerienze materiali e intellettuali, la loro capacità di esprimersi mediante un linguaggio verbale. Allo stesso modo, è una realizzazione del linguaggio verbale e,qundi, una lingua, l'italiano, cioè, la lingua che, a partire dal V secolo d.C. gli italiani sono venuti costruendo, apliandola e modificandola attraverso i secoli, per le loro esigenze sociali, economiche, commerciali e intellettuali. Il linguaggio verbale, dunque, si è realizzato e si realizza nel corso dei secoli in modi e forme diverse, a causa delle diverse sistuazioni storiche, sociali, economiche e culturali, in tutte le lingue del mondo: nella lingua greca, nella lingua cinese, nella lingua bantu e così via. Ma da cosa è costituita una lingua? Come Funziona? La lingua, in quanto linguaggio verbale, è un insieme di segni linguistici o, come comunemente si chiamano, di parole. Essa, dunque, comunica mediante parole e funziona secondo le regole di un codice preciso che è il codice linguistico.
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