18/05/2012

Consigli per la lettura link

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dallo Staff

 

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14/05/2012

Riflessione sulla Crisi

Riflessione sulla Crisi

Houdini

 

Crisi-economica.jpgIn questi giorni (per non dire mesi), quanti di noi non hanno speso un pensiero per l'attuale crisi economica in cui riversa tutto il mondo occidentale. Oggi non voglio fare l'ennesima riflessione-analisi, in cui sfogliando e mostrando dati spiego quello che da mesi ci propinano un po' tutti gli economisti di mezzo mondo e i nostri cari politici, e neanche voglio propinare a nessuno ricette miracolose. La mia riflessione di oggi è rivolta ad un aspetto della crisi che mi lascia molto sgomento: l'impatto umano che questa ha sulla povera gente. In questi mesi ho visto aumentare il pellegrinaggio verso le chiese e tutti quegli enti che forniscono generi di prima necessità. Quel movimento di gente che normalmente è formato da stranieri e senzatetto si sta infoltendo di cittadini comuni che non riesce più ad arrivare a fine mese. Poi parlando con la gente noto che molti non riescono a pagare più i loro debiti e quindi iniziano un percorso molto doloroso (perché a nessuno piace non saldare i propri debiti - anche se questi sono fatti con società dall'aspetto non umano che sembrano più delle macchine che gruppi di uomini che svolgono un lavoro quello del prestar soldi che è tra i più antichi mestieri del mondo), questa sofferenza è quella della persona che non potendo più pagare si sente mortificato e mette in discussione tutta la sua vita. Non è solo equitalia che in linea di massima è solo il frutto di un malgoverno cui noi tutti abbiamo contribuito, ma si parla anche delle altre società che forniscono prestiti alle persone. Questo malessere ti scava un solco dentro, che alcuni non riescono a sopportare arrivando a soluzioni estreme. Questa società ha perso l'umanità, la mancanza di umanità poi genera mostri e questi mostri divorano le stesse società che non umanizzandosi e venendo incontro (specie in questi momenti di crisi) ai suoi creditori rischia di vedersi non pagato un debito e quindi di perdere denaro. A questo aggiungiamo anche gli speculatori del malcontento, non voglio entrare nel merito anche perché altrimenti rischiamo di perderci in discorsi che vanno approfonditi e non trattati con superficialità, questi signori che cavalcano il malcontento a me mettono inquietudine. E' facile sparare a zero su quello che non funziona, è facile andare a pescare tra i giovani demoralizzati, è facile accumulare consenso e poi sfruttare tutto ciò per fare una politica distruttiva. In questi momenti in cui le società si trovano in difficoltà che nascono quei personaggi che poi generano i tumulti civili che tanto danno hanno causato nel passato. Il malcontento è lecito, essere delusi da questa politica così lontana dalla gente e tanto castizzata è giusto, ma la soluzione non si trova dietro gli urlatori di piazza o quelli che parlano ma non fanno nulla o propongono soluzioni inverosimili a problemi che hanno bisogno di un'analisi più complessa. Questa è la mia riflessione di oggi. Buona giornata a tutti.

07/05/2012

Immagine (imagine John Lennon)

Immagine (Imagine Jhon Lennon)

di Mithril

 

Iniziamo questa settimana con una stupenda canzone di John Lenon di cui vi riportiamo il testo:

 

Imagine there's no heaven
It's easy if you try
No hell below us
Above us only sky
Imagine all the people
Living for today...

Imagine there's no countries
It isn't hard to do
Nothing to kill or die for
And no religion too
Imagine all the people
Living life in peace...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will be as one

Imagine no possessions
I wonder if you can
No need for greed or hunger
A brotherhood of man
Imagine all the people
Sharing all the world...

You may say I'm a dreamer
But I'm not the only one
I hope someday you'll join us
And the world will live as one

Traduzione:


Immagina che non esista il paradiso,
è facile se provi,
nessun inferno sotto di noi,
sopra di noi solo il cielo.
Immagina tutta la gente
vivere per il presente.
Immagina che non esistano frontiere,
non è difficile da fare,
nessuno per cui uccidere o morire
e nessuna religione.
Immagina tutta la gente
vivere una vita in pace.
Puoi darmi del sognatore,
ma non sono il solo.
Spero che un giorno
tu ti unirai a noi e il mondo sarà unito.
Immagina che non ci siano ricchezze,
mi meraviglierei se tu ci riuscissi,
né avidità né cupidigia,
una fratellanza di uomini.
Immagina che tutta la gente
si divida tutto il mondo.
Spero che un giorno
tu ti unirai a noi e il mondo vivrà unito.

 

16/04/2012

Sii il Tuo Eroe

Sii Il tuo Eroe

di Alessandro Cavaliere


Gli uomini e le donne si riconoscono dai loro valori, quei valori che non sono semplici enunciati o parole, ma tratti di vita vera. Quei valori che si esprimono ogni volta che aiutiamo chi sta peggio di noi, che porgiamo la nostra mano verso il prossimo anche quando potremmo non farlo. Ogni volta che aiutiamo qualcuno senza prendercene i meriti, perché essere eroi non è cercare i riflettori, non è stare al centro dell'attenzione, ma cambiare il mondo che ci circonda migliorandolo. Essere eroi è contribuire al miglioramento della vita degli altri, ci sono già troppi miti di cartone che hanno la gloria e la fama degli eroi senza possederne i requisiti solo per essere apparsi alla TV o aver prestato il proprio volto per un personaggio che in realtà non li rappresenta. Essere eroi è non distruggere la propria vita e non sprecare i doni che essa ci ha consegnato alla nostra nascita. Essere eroi è accettare i propri limiti, siano essi fisici o sociali, non si sceglie dove nascere, non si scelgono i propri genitori, non si ha la possibilità di agire contro gli ostacoli della vita bisogna solo accettarli e cercare di superarli, però si può scegliere che uomini e donne essere. Si può scegliere di voler solo apparire, di essere dei gusci vuoti per poi arrivare al limitare gelido delle nostre vite scoprendo che dietro di noi abbiamo lasciato solo vento e polvere, oppure sorridere all'ignoto sapendo che la nostra vita ha avuto un senso. Vivi la tua vita al pieno, senza mai vergognarti delle scelte che fai, tranne nel momento in cui queste scelte danneggiano qualcun altro, ma anche in quel momento basta chiedere scusa, cercare di riparare il torto fatto, siamo esseri umani commiserarsi non cambia i nostri errori. Cerca di essere qualcosa di più, basta superare i nostri egoismi, i nostri limiti, basta non avere paura dell'altro ma cercare di capirlo, basta non intestardirsi con chi fa solo male alla tua vita, non possiamo salvare tutti: anche perché ti confiderò un segreto puoi salvare solo chi vuol essere salvato, perché nella vita gli altri hanno un peso ma sei tu e solo tu che puoi salvare te stesso. Quindi non avere rimpianti se hai dato il massimo per una persona e questa alla fine ti ha delusa, le persone sono doni nella nostra vita, non è scritto da nessuna parte che debbano darti qualcosa, o che debbano restare nella tua vita per sempre, supera i tuoi egoismi e goditi il tempo che la vita ti concede con loro. Vedrai che così anche le delusioni saranno meno dure, perché anche le persone negative servono, ti insegnano anche loro, ti mostrano come non devi essere, quali sono gli errori da non fare, perché ricorda chi non riesce a cambiare a capire i propri errori anche se ti scaraventa a terra non potrà mai vincere; perché solo chi ha dentro di se un animo gentile può godere delle cose belle della vita. Non lasciare mai che le cattiverie ti cambino, perché lo scopo dei malvagi è appunto renderti simile a loro, perché le persone buone sono come specchi che riflettono qualcosa che chi vive la sua vita nel torto non ha voglia di vedere. Vivi al massimo :). Sii il tuo eroe, sii il tuo miracolo, giorno dopo giorno con piccoli gesti a volte, un sorriso fatto ad un amico che è triste, una carezza a chi vuoi bene, o semplicemente costruendo qualcosa che dia senso alla tua vita.   

 

A.C. (mithril)

 

 

12/04/2012

Rido

12 dicembre 2010

Rido

di Alessandro Cavaliere

animeboy.jpg


Rido, rido sempre di primo mattino,
quando mi sveglio almeno,
rido perché al mattino tutte
le inquietudini della notte
appaiono simili a sciocchezze,
rido visto che, per quanto il cuore
possa tacere,
tutte le puttanate della notte
scivolano via nel silenzio
del primo mattino,
quando il sole è ancora
una fragile luce che colora
il cielo di un azzurro tenue e scuro
e sembra schiarire e giocare
con le nuvole.
Rido di quanto sono stupido a volte
rido di quanto la gente è stupida a volte
rido perché le tante voci che mi vogliono
morto a volte appartenevano
a chi ho voluto bene veramente,
mentre quelle che mi sussurrano
un saluto o una carezza
magari neanche so di chi sono.
Rido per tutti quelli che mi hanno dimenticato
troppo facilmente,
quelli che ti assicurano che non si dimenticheranno
mai di te e poi li trovi a ridere e scherzare
con le stesse merde cui sputavano sopra
quando erano con te,
rido quando vedo gli amici
che fanno le stesse cose che facevano con me
con chi non li capirà mai quanto li ho capiti io,
ma forse è questo il problema
capire troppo, sapere troppo
o semplicemente è la vita
che a volte ti strappa
via dei pezzi e tu devi semplicemente
lasciarli andar via.
Rido per le cazzate che scrivo
quando è mattino e nessuno mi legge
per poi pubblicarle
e magari sperare
che qualcuno le legga
capisca,
comprenda
quel che voglio dire.
Rido per tutte le lacrime
che nel mio cuore hanno
avuto un nome
ma di cui ora non ricordo
o fingo di non voler ricordare
o che semplicemente
era un nome inesistente
come il bene che essi hanno

lasciato in me.
Rido per non piangere?
Boh, può essere.
Ho sempre riso degli altri
più di quanto gli altri abbiano riso di me
perché sono stato così crudele
con alcuni da fargli credere
di volergli bene
e con altri fingendo di odiarli
mentre in realtà....
Dicono che il riso abbondi sulla bocca
degli stupidi
per questo ho assistito
a tante risate di scherno
in silenzio perché alla stupidità
si deve rispondere

con l'indifferenza,
ma penso di essere stato
stupido a mia volta tante volte
perché ho capito che in questa vita,
in questo mondo di merda,
non si può essere sempre intelligenti o saggi
e spesso si può solo essere stupidi.
Rido per tante cose

che ci vorrebbero  fiumi di carta per elencarle.
Quindi ora rido solo per questo altro mattino
che mi vede vivo,
rido per tutte quelle cose che ho perso
rido in faccia a chi...
ma a nessuno, rido e basta
perché è vero che il riso forse
abbonda sulla bocca degli stupidi,
ma è anche sulla bocca dei felici
perché a volte quando si è felici si è stupidi
e ridere ti fa rammentare quella sensazione
che spesso ci sfugge.

06/04/2012

L'ombra

L'ombra

di lacrimasolitaria

 

ombra1.jpg


Quando l'ombra calerà su di noi amico mio
solo la purezza dei nostri cuori ci risparmierà
dal male oscuro dell'oblio,
quando uno di noi cadrà
in quell'ombra oscura
che spezza ogni fratellanza e ogni legame
potrà sempre contare sulla spada
del proprio compagno.

Se questo non dovesse avvenire
allora l'ombra avrà vinto
e non varrà la pena di lottare
per chi tradisce non c'è perdono.

03/04/2012

Ritratto di Donna

Ritratto di Donna

di Alessandro Cavaliere

 

donna_triste.jpg

Rivedo nello specchio della tua anima

tutti i tuoi tormenti, i tuoi peccati, i tuoi amori

ritratto di donna che si spiega a me

eterno,

fragile,

contemporaneo e antico;

in quella tristezza che si esprime in una lacrima

versata quasi inconsapevolmente.

 

Ritrovo i tuoi errori amica mia

quegli errori che sembrano colpire

gli altri come coltellate

quasi un infierire maligno

del mal di vivere che ti opprime,

ma che in realtà feriscono solo te.

 

Non c'è peggior ferita

che si dona alla propria anima

di perdere coloro che amiamo

e che ci amano

perché il bene a questo mondo

è come polvere d'oro sparsa al vento

in una notte di stelle

è come quello svavillare

in apparenza inutile e terribile

è un dono inaspettato

inconsapevole.

 

Rivedo i tuoi passi amica mia

come fossi un fantasma

che non riesce a trattenerti

perché non si può trattenere

chi si ama;

perché l'amore 

deride chi cerca di imbrigliarlo

è come l'acqua

che scivola via

si insinua ovunque

e dona la vita.

 

Stanca e sperduta

ti osservo, mentre strappi

ad uno ad uno i tuoi sogni

circondata da fogli di carta

in frantumi

sul tuo viso come cera

colata da una maschera di cartone

le lacrime si sono seccate,

strazio è divenuta la tua voce

ormai muta.

 

Lacerata immagine mi giunge di te

che avevi un giorno raccolto

le mie parole e ti eri

seduta al mio fianco

silente e generosa,

ma il tempo cambia le persone

le muta

le trasforma in pupazzi

che si perdono dietro i propri egoismi

che come vecchi avari

lesinano i loro giorni

nella speranza che la morte

non li colga

in un inutile pantomima

che spreca gli ultimi respiri.

 

Triste è questo ritratto di donna ai miei occhi,

triste e cupo dover accettare

la verità che mi pone spietata

e subdola la tua vera figura

il tuo vero volto

ma il tempo assottiglia ogni dolore

renderà anche questo meno grave

e avrà di te amica mia cara

un più empio rimembrare,

ma allora sarà tutto inutile

sarà un ritratto di donna

donato nelle mani del Perduto;

sepolto in una soffita buia

in cui nessuno vi giace

se non per lasciar alla dimenticanza

ciò che non ha il cuore di gettar via,

ma neanche la forza di conservare veramente.

23/03/2012

Anima Nitida

Anima Nitida

di Alex Cavaliere

 

Anima Nitida osservo le tue movenze

che si perdono in una danza antica

in un pianto sconosciuto

in questo mondo di oscurità

che impregna come una malattia

l'animo umano che prende le sembianze 

di un sudario sporco e calpestato.

Anima nitida tu che danzi su questo mondo

senza aver paura di mostrare la tua pura bellezza

quella bellezza che è priva di mercificazione

che non appartiene al volgare

volgere degli uomini

che si mascherano di giustizia

squittendo dal dolore

quando questa maschera di perfezione

si imprime sulla loro marcia pelle.

 

Perché anche se finta e recitata

una cosa pura ha il potere di far male

a chi si veste di essa soloper averne piacere

e giovamento.

 

Anima nitida tu che non rappresenti

il male, tu che sei l'essenza della gioia

accarezza ancora il mio cuore

e quieta le mie paure.

 



20/03/2012

Potrei...

Potrei...

di Alessandro Cavaliere

 

immag1.jpg


Potrei scorgere in te il mio stesso torpore

potrei amare ogni parte di te

mentendo alla tua anima sui miei veri sentimenti

potrei ingannare chiunque

perché infondo una menzogna

può vestirsi di verità

come in un carnevale di stracci

solo che per quanto il mondo

possa assistere a questa commedia dell'io

e credere che sia reale

per me, unico custode di questa maschera in carne,

resterebbe verità quel che il mondo crede menzogna,

perché la verità ha il vizio dei tormenti

ha la spudorata consapevolezza

di essere l'unico vero tratto dell'umanità

che per quanto seppellito nel profondo

non può essere mai cancellato,

è vero che esistono tante verità

tante quante sono le bocche che pronunciano parola

ma lei demone dispettoso

è una sola.

 

Potrei ingannare il mio essere

fingermi felice quando l'animo

ha i lineamenti dell'inverosimile

cruda e crudele infelicità

tristezza dell'essere che si piega

al percuotere delle genti

strisce di tempo sprecato

strisce di tempo consolidato

in danze antiche.

 

Potrei alla fine amarti in un bacio

d'addio perché alcuni concepiscono

l'amore

solo quando sfugge dalle loro mani

amore che da tanti tormenti,

eppure,

finge d'essere quel che non è

mascherandosi in mille ipocrisie

per poi balzar fuori come un guitto

e sbeffeggiare come un giullare

chi di esso ha finto di non prendersi mai cura.

 

Potrei amore mio fingere il tuo respiro

percorrerlo con le dita fosse quasi

uno strato di fumo che si innalza verso il cielo,

perché l'amore può toccare solo il cielo

può elevarti fino alle nuvole

piegarti fino a quella volta

che gli antichi attribuivano a dimora degli dèi.

 

Potrei infine cantare come la mia voce

fosse generata da un flauto

immaginario che spinge

le sue note verso il tuo cuore,

ma poi non potrei sopportare

il silenzio che percorre il mondo

quando la musica si acquieta

per divenire ricordo.

06/02/2012

Anima

Anima

Cavaliere Alessandro


 

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Quanti silenzi hai da confessare anima,

mentre gli occhi si perdono

in frammentarie vedute d'infinito,

oltre il vetro di una finestra bianca,

giace come una carezza di vetro

il mistero di mille e più giorni

di buio.

 

A vagar ragione,

alta e fiera,

sorgi in immense distese verdi

lussureggianti e vive

minuta e tremante,

invece,

ti rannicchi

in bianche e gelide

visioni inconfessabili,

ma senza possibilità di fuga.

 

Anima, che l'oscurità

ottundeva

prigioniera

di grida mute,

ora serena e placida

come un'alba

che sparpaglia

i suoi raggi di vita

in pianure vergini.

 

Anima stropicciata

ma ancora pulsante

grazie.

 

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